Eros come forza della vita
Il potere incarnato non è controllo, affermazione o dominio.
È la capacità di abitare il proprio corpo e sentire ciò che si muove dentro, restando in relazione.
In questo senso, Eros non coincide con la sessualità né con il desiderio rivolto all’altro.
È una forza vitale primaria: ciò che spinge verso il contatto, il movimento, la creazione, il piacere di esistere. È l’energia che attraversa il corpo quando c’è presenza, continuità e possibilità di sentire.
Nel corpo femminile, questa forza è stata a lungo contenuta, deviata o frammentata.
Non solo a livello culturale o simbolico, ma nel corpo stesso. Quando l’espressione vitale non è stata sicura, il corpo ha imparato a trattenerla o a separarla dal sentire profondo.
Il potere incarnato non si conquista.
Si recupera quando il corpo sente che può farlo senza pericolo.
Eros è intimamente legato al sistema nervoso.
Quando l’energia è assorbita dalla sopravvivenza, il potere resta contratto. Quando c’è sufficiente sicurezza, quella stessa energia può tornare a fluire come desiderio, creatività, orientamento e piacere.
Questo potere non è esplosivo né dimostrativo.
Include il confine, il limite, la possibilità di dire sì e di dire no.
Il potere incarnato è un potere che non grida.
Si manifesta nel modo di stare, di scegliere, di sentire.
È una relazione viva e continua con il proprio corpo e con la propria forza vitale.
